|
[Rispondi]
[Nuovo messaggio] [Elenco Messaggi]
[Segnala ad un Amico] [Raw]
| Oggetto: Scoop dell’Unità: gli hobbit sono di sinistra... | | Da: fabioverd(at)libero.it (Fabio.Jair) | | Gruppi: it.fan.scrittori.tolkien |
| Organizzazione: http://groups.google.com |
| Data: Jan 08 2010 12:26:55 |
Il mondo va tanto avanti e le cose stanno cambiando tanto, come ben
scrive Roberto Arduini su l’Unità di ieri, che il giornale fondato da
Gramsci fa ammenda su l’autore de Il Signore degli Anelli dopo appena
40 anni e oggi si fa corifeo di un positivissimo Tolkien «romantico»,
quando all’epoca della traduzione italiana del suo capolavoro lo
denunciò come «fascista». Un incredibile passo avanti, non c’è che
dire, che ha come tappe intermedie l’interpretazione di Alessandro
Portelli di un Tolkien «allegorico» nel 1982 e di un Tolkien
antinazista («Fascisti giù le mani da Tolkien») del critico
cinematografico Alberto Crespi nel 2001 all’epoca del primo film di
Peter Jackson. Una serie di approssimazioni alla rivalutazione del
professore oxoniense che sembra essere giunta ora alla conclusione con
la scoperta di un volume collettaneo, La falce spezzata (Marietti
1820), che propone - sai che scoperta - un’immagine di Tolkien come
inserito nel «filone tardoromantico» inglese di Morris e MacDonald,
risalendo sino addirittura a Novalis: nomi a quanto pare del tutto
sconosciuti alla critica tolkieniana estranea agli interessi
arduiniani, quella volgarmente detta «di destra» che a lui fa tanto
schifo (eccetto quando va a chiedere favori ai suoi
rappresentanti...).
Che Arduini scriva, assai più di me e di Quirino Principe, corbellerie
e non di tipo bibliografico bensì sostanziale, sta nel fatto che
insiste col dire che nel libro in questione si negano le
«interpretazioni allegoriche, tradizionaliste e mistico-dualistiche
tanto in voga sino a tutti gli anni Novanta». Ora, Arduini dovrebbe
spiegare quando mai su Tolkien ci sono state interpretazioni
«allegoriche» (o «metaforiche»): casomai erano quelle che sosteneva
proprio su l’Unità il professor Portelli che si affannava a
contrastare l’unica interpretazione possibile circa il senso della
narrativa tolkieniana, che è quella simbolica, che a Portelli,
Arduini&C. dà tanto ai nervi, per ricondurla sotto l’allegoria e la
metafora più accettabili a una critica «di sinistra».
Queste «visioni non trovano fondamento nell’opera» tolkieniana? Ecco
un’altra corbelleria, considerate le minuziose analisi effettuate sui
simboli che lo scrittore sparge nei propri scritti. Dare una
interpretazione «simbolica» o «tradizionalista», facendo riferimento
alle idee e alle opinioni di Tolkien, è un reato di lesa maestà? Un
Tolkien «romantico» è forse in contrasto con un Tolkien «simbolico»?
L’apologia del mito, del simbolo, della fantasia, del ritorno alle
radici leggendarie, tipica del romanticismo, è forse in contraddizione
con il Tolkien che si richiama alla Tradizione e alle tradizioni?
Soprattutto l’antimoderno e neomedievale Morris che Tolkien
considerava un suo maestro (e in parte MacDonald) non si richiamavano
forse a questi stessi punti di riferimento? Dov’è allora la clamorosa
novità che annullerebbe l’enorme lavoro esegetico fatto da tanti
critici sino all’avvento dei vari Manni e Arduini?
Il punto, sottinteso ma evidente, è un altro. A certa intellettualità
risulta insopportabile che un autore di successo universale come
Tolkien non possa essere ascritto al «progressismo». Tolkien si
autodefiniva un conservatore, e tale lo definisce anche il suo
biografo Carpenter, e non ha scritto certo opere «progressiste». Per
certa sinistra si può accettare in toto qualcuno solo se lo si può
cooptare alla propria fazione e se lo si può lavare dell’onta di
essere «di destra» - come la sinistra unanime lo ha definito almeno
sino al 2001 - e se si può considerare nulla tutta l’opera dei critici
definiti «di destra» che lo hanno difeso dalle assurde accuse di cui è
stato oggetto per decenni in Italia. Ora a quanto pare all’Unità è
sufficiente che Tolkien possa venir inserito nella corrente
«tardoromantica». Benissimo: fu un romantico che cantò i miti
ancestrali, ripropose l’epos in pieno ’900, esaltò il coraggio
individuale e collettivo, rivalutò il passato, amò la Natura, si
oppose al Potere corruttore. E dov’è contraddizione con quel che
scrissero «i più zelanti alfieri della interpretazione di destra»? È
che per Arduini e gli altri come lui sono le «interpretazioni di
destra» che non vanno di per se stesse. Meglio abolirle in blocco con
una polemica che lascia il tempo che trova.
di Gianfranco de Turris
http://www.ilgiornale.it/cultura/scoop_dellunita_hobbit_sono_sinistra/08-01-2010/articolo-id=412126-page=0-comments=1
| Data | Oggetto | | Mittente |
| 08/01 |
 | Scoop dell’Unità: gli hobbit sono di sin |
| | Fabio.Jair | | 09/01 | | | Mandos |
|
[Rispondi]
[Nuovo messaggio] [Elenco Messaggi] [Segnala ad un Amico] [Raw]
Leggi le FAQ per compredere cosa stai leggendo.
|