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| Oggetto: DIPIETRO: Processo Dell'Utri: un politico milanese che garantiva.. | | Da: ernestoalto(at)libero.it (€rnesto) | | Gruppi: italia.bari.discussioni |
| Organizzazione: http://groups.google.com |
| Data: Dec 21 2009 03:39:15 |
Processo Dell'Utri: un politico milanese che garantiva..
Sul processo Dell'Utri i riflettori dello show mediatico si sono
spenti dopo l'apparizione alle udienze in cui hanno testimoniato il
pentito Spatuzza ed i boss Graviano, ma Italia dei Valori continua a
tenere accesi i suoi per informarvi. E' di venerdì 18 dicembre
l'ultima udienza del 2009 al processo d'appello a Marcello Dell'Utri
che riporto in video e testo.
Testo del servizio:
Vuole dimostrare l'attendibilità intrinseca del pentito Gaspare
Spatuzza. La genuinità della sua collaborazione evidenziando che il
percorso di conversione religiosa e lo spirito con cui ha deciso di
collaborare non è viziato. Per questo il Procuratore Generale di
Palermo, Nino Gatto, ha chiesto al Presidente della II sezione Penale
della Corte d'Appello di ammettere la testimonianza del Vescovo
dell'Aquila Giuseppe Molinari assieme ai cappellani del carcere del
capoluogo abruzzese, Massimiliano De Simone e di Ascoli Piceno, Pietro
Capoccia.
Al processo d'Appello a carico del Senatore Marcello Dell'Utri il PG
ha chiesto anche che intervengano a deporre due ispettori della DIA di
Caltanissetta e due ufficiali dei Carabinieri, già in forza alla DIA
di Roma chiamati a fornire riscontro in merito alle indagini seguenti
al furto delle autovetture che sarebbero state imbottite di esplosivo
e tondini di ferro per l'attentato, poi fallito, allo Stadio Olimpico.
Come ha raccontato Spatuzza Cosa Nostra, per dare un'accelerata nella
presunta trattative per un'alleanza di tipo politico-mafiso, della
quale Dell'Utri - sempre secondo il pentito - sarebbe stato promotore,
decide di compiere una strage colpendo i Carabinieri in servizio
d'ordine presso lo Stadio Olimpico di Roma nel 1994. In questo modo -
secondo l'accusa - potrebbe facilmente datarsi anche l'incontro al Bar
Doney di Via Veneto che Gaspare Spatuzza avrebbe avuto con Giuseppe
Graviano. Una circostanza che quest'ultimo, nel corso della precedente
udienza, non ha chiarito poiché si è avvalso della facoltà di non
rispondere.
Ancora il PG ha chiesto anche l'ammissione della testimonianza del
pentito Pietro Romeo a proposito delle "confidenze ricevute da
Francesco Giuliano, condannato per le stragi del 92, attorno
all'esistenza di un politico, a Milano, che diceva ai Graviano di
mettere le bombe" e rivelare informazioni sulla dimora di alcuni
pentiti.
Giuseppe Ciaramitaro secondo Nino Gatto va ascoltato perché anch'egli
avrebbe ricevuto delle confidenze da Giuliano: "c'era un politico che
proteggeva gli stragisti e che dietro queste c'erano Berlusconi e
altri politici". Sempre Ciaramitaro sarebbe in grado di ricostruire
alcune fasi del dibattito parlamentare durante le quali furono
approntati dei provvedimenti legislativi in favore dei detenuti, poi
non approvati, contestualmente alla prima vittoria elettorale di
Berlusconi.
Paolino Dalfone, anche lui nella lista dei testimoni che l'accusa
vorrebbe portare in aula, testimonierà sulla vicenda dei cartelloni
pubblicitari. Episodio in cui si dimostrerebbe la vicinanza di
Marcello Dell'Utri, all'epoca dei fatti numero uno di Publitalia, ad
ambienti mafiosi.
Su queste richieste la Corte - che ha sottolineato al Procuratore
Generale che la fase attuale del processo non consente un'istruttoria
a tutto campo, ma gli elementi nuovi devono necessariamente avere
un'estrema rilevanza, si è riservata di decidere, dopo le deduzioni
della difesa, all'udienza dell'8 gennaio. Dopo due ore di camera di
consiglio, all'udienza odierna è stata respinta, la richiesta di
ascoltare Salvatore Grigoli. Nei colloqui a Firenze con i magistrati
che lo hanno interrogato avrebbe risposto in termini molto generici.
E, cosa non meno importante rilevata dalla Corte, il killer di Don
Pino Puglisi avrebbe fatto il nome di Marcello Dell'Utri a distanza di
12 anni dall'inizio della sua collaborazione.
Mercoledì 23 dicembre-Roma-Piazza del Popolo: SIT-IN
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Mercoledì 23 dicembre, a Roma in Piazza del Popolo lato Pincio, dalle
17.00 alle 19.00 Italia dei Valori aderisce al sit-in di protesta
LIBERA RETE IN LIBERO STATO (gruppo Facebook), organizzato da blogger
e movimenti, contro le leggi che sono allo studio del governo per
limitare la libertà di espressione in Internet.
Postato da Antonio Di Pietro in Processo Dell'Utri
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